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L'importanza dell'etichettatura

Attraverso l'etichettatura il produttore fornisce al consumatore corrette e trasparenti indicazioni circa:
- la denominazione commerciale della specie ed il suo nome scientifico.
- il metodo di produzione (es.pescato o allevato)
- la zona di cattura o di produzione
- la categoria di attrezzi da pesca utilizzati per la cattura
- se si tratta di prodotto fresco, scongelato o decongelato
- il numero di lotto
- le indicazioni relative allo stabilimento di produzione e confezionamento
- la data di produzione o confezionamento

L'ACCIUGA (Engraulis encrasicolus) ha carni buone che vengono consumate sia fresche (ad esempio ripiene), sia conservate in svariati modi: sotto sale, sott'olio, come pasta d'acciughe, eccetera. Le acciughe conservate entrano a loro volta in numerose ricette; ad esempio in Piemonte, dove in passato grazie alla conservazione sott'olio o sotto sale erano uno dei pochi pesci di mare tradizionalmente disponibili, oltre che alla base della bagna càuda sono utilizzate come antipasto sotto forma di acciughe al verde.
L'acciuga è una delle specie ittiche più importanti per le marinerie del mar Mediterraneo e dell'Oceano Atlantico temperato caldo europeo. La sua cattura avviene con vari metodi (reti a strascico, reti da posta, ecc.) ma principalmente con un'apposita rete da circuizione nota come ciànciolo, in cui i banchi di acciughe e altri piccoli pesci pelagici vengono attratti da fonti luminose (lampàra). La misura minima per la commercializzazione è di 9 cm nella UE.

LA LAMPUGA
Coryphaena hippurus
Stagioni: Inverno, Autunno
Presente nel Mediterraneo e in tutte le acque tropicali e sub-tropicali del mondo. Per cacciare si sposta in mare aperto. Ha carni magre, saporite e compatte, facili da sfilettare, ricche di vitamina A e sali minerali.
Nomi dialettali: pappagallo, capone, sfoderu.
Metodi di pesca artigianali: reti da posta; non artigianali: palangari, reti a circuizione, reti a strascico.
Taglia minima: non prevista. Per le specie per cui non è prevista una taglia minima, si applica convenzionalmente la misura di 7cm.

GLI SCAMPI sono crostacei (Nephrops norvegicus). Hanno carni pregiate, molto apprezzate dai consumatori. Ha corpo allungato e snello. La parte anteriore è ricoperta di un carapace, munito di spine, da cui si diramano 13 paia di appendici. La parte posteriore (addome) è costituita da 6 segmenti. Rostro con punta ricurva verso l'alto, provvisto di 2 chele robuste provviste di spine. È di colore rosato con sfumature giallo-aranciate. Lo scampo vive su fondali sabbiosi e fangosi a profondità comprese tra 20 e 800 m. Lunghezza massima 24 cm.
Tagli minima consentita alla pesca 7 cm.


LE TRIGLIE appartengono all’ordine dei Perciformes, La loro specie di appartenenza è  Mullidae e comprende oltre 80 specie di pesci d’acqua salata. Lungo le coste italiane sono diffuse due specie delle 80 la triglia di scoglio e la triglia di fango.
La triglia di scoglio arriva ad una lunghezza compresa tra 20 e 25 cm anche se le femmine sono di dimensioni superiori rispetto ai maschi mentre la triglia di fango raggiunge al massimo la lunghezza di 40 cm, ma è comune da 12 a 18 cm.
Le triglie mediterranee erano già molto note nell'antichità per la prelibatezza delle carni e sono ancora attivamente pescate soprattutto con reti da posta e reti a strascico.

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